Fino a dove ti spingeresti per soddisfare la tua ambizione?!? Daresti l'anima al demonio?!? Firmeresti un un patto col diavolo?!! Starry eyes è tutto questo e molto di più
Questa tematica non è certo nuova nel mondo cinematografico, ma in questo caso i due cineasti riescono a tenere l'attenzione dello spettatore grazie ad un buon cast e all'ottima messa in scena.
Ma andiamo per gradi; intanto parliamo della trama: Sarah è una giovane aspirante attrice che vuole sfondare ad Hollywood e come molte sue coetanee è costretta a lavorare come cameriera in uno squallido fast-food alle porte di Los Angeles. Continua a sostenere audizioni senza alcun risultato, fino a quando un' importante quanto ambigua casa di produzione che cerca attrici per "the silver scream". Durante il provino ha una sorta di trasformazione (bellissima scena grazie all'uso dei flash e dello schermo nero, ipnotizzante ed affascinante) ed inizia ad essere pervasa da una forza ultraterrena che fa emergere in lei il desiderio morboso del successo a qualunque costo.
Questo film del 2014, creato grazie alla raccolta fondi con Kick starter, ha suscitato grande curiosità nei fan e una forte condivisione ed è stato presentato al SXSW film festival.
L'attrazione del pubblico verso questa pellicola non è solo grazie alla trama, che come abbiamo già detto non è delle più originali, principalmente per la capacità espressiva della protagonista Alex Essoe, alla sua prima esperienza, nel dare spessore al suo personaggio in tutte le fasi della sua mutazione: dalla trasformazione psicologica fino a quella fisica.
La pellicola è quindi divisa in 2 parti: la prima orientata all'aspetto psicologico della protagonista e sul desiderio morboso di raggiungere il successo anche se questo significa fare delle scelte immorali; nella seconda parte, invece, si inscena il vero e proprio horror principalmente grazie al contributo del make up che evidenzia la trasformazione della giovane attrice per poi concludersi nel bagno di sangue che, chi guarda un film di questo tipo, vuole assolutamente vedere.
In questo lungometraggio tanti sono i sottotemi ed i messaggi subliminali tanto da renderlo attuale e veritiero; addirittura c'è chi sostiene che nella pellicola ci sia qualcosa di autobiografico. Un aspetto da non sottovalutare è la critica al mondo cinematografico ed alle "attenzioni" che le giovani aspiranti devono subire per raggiungere l'ambito successo; basti pensare agli eventi di molestie avvenute nel cinema hollywoodiano e nostrano. In questo aspetto potrete notare l'attualità di questo film che vuole porre l'accento su quanto ciò che apparentemente ci sembra meraviglioso in realtà è frutto di dolore e sopportazione.
Degna di nota anche l'interpretazione mefistotelica del bravissimo Louis Deszeran, che pur comparendo pochissimo sullo schermo, ha dato profondità al film interpretando un ruolo che dimostra quanto la cattiveria e la malignità sia insita nell'essere umano.
In conclusione, questa è una pellicola interessante che ha avuto la forza di parlare del lato oscuro del mondo dello spettacolo apparentemente brillante, di cosa ci sia dietro e delle pulsioni basse, violente ed a tratti animalesche della società.
A CHI LO CONSIGLIAMO???
Raccomandiamo questo lungometraggio a coloro che hanno voglia di vedere un horror e che si aspettano di vedere un film che a tratti fa rovesciare lo stomaco (viste le scene molto forti della parte finale) ma che non vogliono spegnere il cervello con uno splatter fino a se stesso, e che sanno apprezzare anche il risvolto psicologico della prima parte della pellicola.





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